Chicco Cerea Cucina Italiana

LO STATO DELL’ARTE DELLA CUCINA ITALIANA PER ENRICO ‘CHICCO’ CEREA

Da Vittorio è la storia di un talento. ll talento di Vittorio Cerea che nel 1966, insieme alla moglie Bruna, aprì il suo ristorante a Bergamo.  Era il 1966 e la cucina di pesce, diventata uno dei fiori all’occhiello del locale, ancora faticava a trovare spazio nei menù, oscurata dal primato delle carni. Fu una scommessa grande, vinta grazie ad approvvigionamenti quotidiani ed elaborazioni squisite. Bergamo divenne rapidamente una tappa imprescindibile per gli appassionati del buon mangiare, e insieme al successo arrivò anche la prima stella Michelin (1978), raddoppiata, insieme al crescere di votazioni e giudizi dei più prestigiosi critici gastronomici italiani e stranieri, nel 1996. Negli anni 2000 si è anche realizzato il sogno di entrare nella superguida dei migliori locali del mondo. Prima con l’iscrizione ai “Relais Gourmand” poi, dopo pochi mesi dal trasferimento nella prestigiosa villa con camere affondata nel verde della Cantalupa, a Brusaporto – con l’ingresso nei circuiti Relais&Chateaux, Les Grandes Tables du Monde e Le Soste. Ed infine il coronamento, nel 2010, con la tanto ambita terza stella Michelin.

Enrico Cerea, detto Chicco, primogenito di Bruna e Vittorio, è stato contagiato dalla passione per la cucina a tal punto che ogni momento libero, a cominciare dalle vacanze scolastiche, è diventato un pretesto per seguire, curiosare e studiare i segreti delle cucine di tutto il mondo. Sorretto da un talento mai autocelebrativo, ha acquisito uno stile personalissimo, miscelando le ricette della cucina di Vittorio con la sensibilità e la tecnica appresa negli anni. E non ha mai smesso di imparare.

La nostra intervista in occasione del convegno internazionale Identità Golose.

Photo credits Brambilla-Serrani

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